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Barbara Albanese Architetto — Brescia
Ristrutturazione

Direzione lavori ristrutturazione: cosa fa l’architetto

La direzione lavori in una ristrutturazione è il lavoro con cui l’architetto segue il cantiere, dal primo giorno alla consegna. Verifica che ciò che si costruisce corrisponda al progetto e alle pratiche presentate in Comune. Controlla materiali, quantità e tempi, e tiene un confronto costante con le imprese. Non è un ruolo di cortesia: il Testo unico dell’edilizia gli assegna responsabilità precise. Qui spiego cosa fa il direttore dei lavori, di cosa risponde per legge e perché non va confuso con il coordinatore per la sicurezza.

Cos’è la direzione lavori in una ristrutturazione

Il progetto esecutivo descrive che cosa costruire. La direzione lavori fa in modo che venga costruito così. Il direttore dei lavori è un tecnico abilitato, scelto dal committente, che lavora per lui e non per l’impresa. Nelle ristrutturazioni di appartamenti e ville è spesso lo stesso architetto che ha firmato il progetto e presentato le pratiche comunali.

Il progetto dice che cosa fare. La direzione lavori verifica che sia fatto così, giorno dopo giorno.

La differenza con l’impresa è netta. L’impresa esegue le opere, organizza la squadra e risponde della sua esecuzione. Il direttore dei lavori non esegue: controlla, misura, registra e decide le questioni tecniche che il cantiere solleva. In una ristrutturazione di casa a Brescia questa fase arriva dopo il progetto, le pratiche e la scelta dell’impresa.

Il valore del ruolo sta proprio in questa distanza. Chi esegue non può essere anche chi controlla. Il direttore dei lavori porta in cantiere il punto di vista del committente, con le competenze tecniche per farlo valere.

Cosa controlla il direttore dei lavori in cantiere

In cantiere il direttore dei lavori verifica che le opere corrispondano ai disegni esecutivi e al capitolato. Controlla che i materiali consegnati siano quelli previsti, per tipo e per qualità. Segue con attenzione le lavorazioni che poi resteranno nascoste, come impianti sotto traccia, massetti e impermeabilizzazioni. Una volta chiuse, correggerle costa molto di più.

C’è poi la parte contabile della direzione lavori, che spesso si sottovaluta. Le opere eseguite si misurano e si confrontano con il computo metrico. Su queste misure si redigono gli stati di avanzamento lavori, i SAL. Il committente paga così l’impresa per ciò che è stato davvero realizzato. Il controllo dei tempi segue la stessa logica: il cronoprogramma si confronta con il cantiere reale.

AttivitàCosa produceA cosa serve al committente
Sopralluoghi in cantiereVerbali e disposizioni all’impresaCorreggere gli errori prima che diventino definitivi
Controllo dei materialiVerifica rispetto al capitolatoRicevere ciò che è stato scelto e pagato
Misura delle opereStati di avanzamento lavori (SAL)Pagare l’avanzamento reale
Gestione delle variantiValutazione tecnica ed economicaDecidere prima di spendere
Controllo dei tempiConfronto con il cronoprogrammaConoscere in anticipo eventuali ritardi

Le varianti in corso d’opera

In ogni ristrutturazione qualcosa cambia durante il cantiere. Si scopre una trave diversa dal previsto, un impianto da rifare, una scelta che il committente vuole rivedere. Il direttore dei lavori valuta la variante sul piano tecnico ed economico prima che venga eseguita. Verifica anche se la pratica presentata in Comune va aggiornata.

Una variante decisa in cantiere senza misure e senza prezzo è il modo più rapido per perdere il controllo del budget.

Se la variante cambia ciò che è stato dichiarato, la pratica va aggiornata. La scelta tra CILA e SCIA dipende dal tipo di opera, non dal momento in cui la si decide. Una variante che tocca le strutture, per esempio, segue regole diverse da uno spostamento di tramezzi.

Le responsabilità del direttore dei lavori per legge

L’articolo 29 del Testo unico dell’edilizia rende il direttore dei lavori responsabile insieme al titolare del permesso, al committente e al costruttore. La responsabilità riguarda la conformità delle opere al permesso di costruire e alle modalità esecutive che stabilisce.

La stessa norma indica come il direttore dei lavori si tutela. Non risponde delle violazioni se le contesta agli altri soggetti e le comunica subito, con motivazione, all’ufficio comunale. Se la difformità dal permesso è totale o essenziale, deve anche rinunciare all’incarico. In caso contrario il Comune lo segnala all’Ordine, e la sospensione dall’albo può andare da tre mesi a due anni.

Per le opere in cemento armato o a struttura metallica il Testo unico va oltre. L’articolo 64 chiede che l’esecuzione avvenga sotto la direzione di un tecnico abilitato, iscritto all’albo. Direttore dei lavori e costruttore rispondono, ciascuno per la sua parte, della rispondenza al progetto e della qualità dei materiali. Negli interventi locali su costruzioni esistenti, l’articolo 67 sostituisce il collaudo statico con una dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori.

Fine lavori, agibilità e consegna

Il lavoro del direttore dei lavori non si ferma all’ultima lavorazione. Gli interventi che possono influire su sicurezza, igiene, salubrità o risparmio energetico richiedono la segnalazione certificata di agibilità. Va presentata allo sportello unico entro quindici giorni dalla fine delle finiture, come prevede l’articolo 24 del Testo unico.

Tra i documenti che la accompagnano c’è l’attestazione del direttore dei lavori o, se non è stato nominato, di un professionista abilitato. Servono anche le dichiarazioni di conformità degli impianti, rilasciate dalle imprese installatrici. Per le opere eseguite con SCIA alternativa al permesso di costruire, l’articolo 23 prevede inoltre un certificato di collaudo finale del progettista o di un tecnico abilitato.

Direzione lavori e sicurezza: due ruoli diversi

Direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza vengono spesso confusi. Sono due incarichi distinti, con compiti distinti. Il primo risponde della qualità e della conformità dell’opera. Il secondo si occupa della sicurezza di chi lavora in cantiere e del coordinamento tra le imprese.

L’articolo 90 del decreto legislativo 81/2008 fissa quando servono i coordinatori. Nei cantieri con più imprese esecutrici, anche non presenti insieme, il committente designa il coordinatore per la progettazione. Prima di affidare i lavori designa anche il coordinatore per l’esecuzione, con requisiti professionali specifici. In una ristrutturazione con impresa edile, impiantisti e serramentisti, il caso è frequente.

AspettoDirettore dei lavoriCoordinatore per l’esecuzione
Chi lo sceglieIl committenteIl committente o il responsabile dei lavori
Quando serveSu incarico del committente; per le opere strutturali la legge richiede la direzione di un tecnico abilitatoNei cantieri con più imprese esecutrici, anche non contemporanee
Di cosa si occupaConformità al progetto e al titolo edilizio, materiali, misure, variantiSicurezza delle lavorazioni e coordinamento tra le imprese
Norma di riferimentoDPR 380/2001, articoli 29 e 64D.Lgs. 81/2008, articolo 90

Come imposto la direzione lavori

Per me la direzione lavori è la continuazione del progetto. Chi ha studiato spazi, materiali e dettagli è nella posizione migliore per riconoscerli in cantiere. Il comune denominatore resta lo stesso: lo studio e la cura del dettaglio.

In pratica significa un confronto costante con le imprese, la verifica dei costi e degli stati di avanzamento, il controllo dei tempi di realizzazione. Il percorso arriva fino alla consegna del progetto concluso. Lo studio si occupa di direzione lavori nelle ristrutturazioni di appartamenti e ville private a Brescia e provincia, dopo il progetto e le pratiche comunali.

Domande frequenti

La direzione lavori è obbligatoria in una ristrutturazione?

Dipende dall’intervento. Per le opere strutturali in cemento armato o acciaio il Testo unico dell’edilizia chiede la direzione di un tecnico abilitato. Con il permesso di costruire, l’articolo 29 rende il direttore dei lavori corresponsabile della conformità al titolo. Per molti lavori interni la legge nazionale non la impone. Resta comunque l’unico controllo tecnico indipendente dall’impresa.

Chi paga il direttore dei lavori?

Il committente, cioè chi affida i lavori. Il direttore dei lavori lavora per lui e non per l’impresa: è questa indipendenza a dare valore ai controlli. Il compenso dell’architetto si concorda per iscritto al momento dell’incarico ed è distinto dal preventivo dell’impresa che esegue le opere.

Cosa sono gli stati di avanzamento lavori?

I SAL sono documenti che registrano le opere eseguite fino a una certa data, misurate e valutate con i prezzi concordati. Il direttore dei lavori li redige o li verifica. Su quella base il committente paga l’impresa per ciò che ha davvero realizzato. Così i pagamenti seguono il cantiere, non il calendario.

Direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza sono la stessa figura?

No, sono due incarichi distinti. Il direttore dei lavori risponde della conformità dell’opera al progetto e al titolo edilizio. Il coordinatore per l’esecuzione, previsto dal decreto legislativo 81/2008 nei cantieri con più imprese, si occupa della sicurezza delle lavorazioni e del coordinamento tra le imprese presenti.

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